San Nicola Taumaturgo è un santo molto venerato in Russia, quasi quanto Cristo Salvatore e la Madonna stessa; inoltre, è considerato il principale intercessore e custode delle Terre Russe. Nei secoli il popolo russo ha costruito molte chiese e cappelle in suo onore, come segno del profondo amore nei confronti di questo santo, tra queste compare presso il paese di Bolshekulachje anche la chiesa monastica di San Nicola.

Essa costituisce la chiesa principale del convento e la terza ad essere costruita in nome di San Nicola in questo antico paese fondato nel 1718 sulle rive dell’Irtysh.

La chiesa che vediamo oggi di Kulachinsk fu costruita nel 1902 e riuscì a sopravvivere, insieme ai suoi parrocchiani, alle guerre e al difficile periodo delle persecuzioni. Alla fine degli anni Ottanta (’80) la chiesa, dopo che era stata saccheggiata e abbandonata durante gli anni delle persecuzioni, fu consegnata alla diocesi di Omsk e della regione Tavrichesky. I primi lavori di restauro iniziarono nel 1989, grazie principalmente all’appoggio offerto da Feodosy, metropolita di Omsk e della regione Tavrichesky; terminarono, quindi, nel 2002. Oggi è possibile osservare la chiesa nel suo aspetto quasi originale.

Durante la primavera del 1991 padre Vyacheslav Klyaritsky divenne priore della chiesa di San Nicola nel Bolshekulachje e, successivamente, primo priore del monastero di San Nicola, fondato nel 1995.

Con arrivo di priore Vitaly (Klyaritsky) il monastero si guadagnò la fama di essere un centro di aiuto per persone con diversi problemi di carattere sociale, infatti spesso arrivavano ex carcerati, tossicodipendenti, i quali cambiavano poi vita e, tornati nella società, riuscivano spesso a trovare un lavoro. Questo monastero riuscì , così, ad aiutare migliaia di persone che si trovavano in un momento difficile della propria vita.

Oggi il convento maschile di san Nicola è un centro spirituale visitato durante tutto l’anno da molti pellegrini credenti. Tanti di loro sono attratti dalla liturgia monastica, dalle reliquie conservate nel convento, dalla fonte sacra e dalla storia della chiesa di san Nicola. La confraternita del monastero continua ad allargarsi grazie a persone di tutte le età che si recano in questo luogo per offrire il proprio aiuto nei diversi lavori necessari.

Nella chiesa di san Nicola ogni notte si legge il libro dei Salmi. Nella cripta della chiesa si trova la catechisi, la biblioteca, la sala delle proiezioni, la sagrestia e uno spazio per lo studio del restauro dei paramenti.

Si può dire che la città di Omsk può vantare due custodi che pregano per il suo benessere e la sua pace: il monastero maschile di san Nicola Bolshekulachje a nord e, a sud, il monastero femminile in nome della Santa Croce di Achairsk.

Nella chiesa di san Nicola sono conservati alcuni oggetti sacri: delle particelle di reliquie di san Nicola, altre di Matrona la Cieca, del pio Feodor Ushakov, del beato Feodor di Tomsk e, infine, dei santi di Kiev-Pechersk. Nell’altare è conservato un oggetto sacro particolare: un’arca con le particelle della Croce del Signore e il documento con sigillo che conferma l’autenticità di tale reliquia. Inoltre, nel monastero si trova anche un’icona di Giovanni Battista che, prima di giungere qui, è stata conservata per cento anni presso il monastero russo femminile sul monte Elyoin a Gerusalemme. L’icona fu donata al monastero di Bolshekulachje come segno del legame spirituale che lega la Terra Santa e la Siberia. Infine, sono da menzionare le icone qui conservate che presentano uno stile particolare di pittura, tipico del nord, dell’Ucraina e del Fryaz del XIX secolo. Queste sono considerate oggetti di profonda venerazione da parte dei parrocchiani.

Adesso il monastero comprende:

  • La chiesa in nome di San Nicola Taumaturgo di Myra, il corpo delle celle dei fratelli, il refettorio;
  • L’eremo in nome del beato Alessandro Svirsky, sulla riva dell’Irtysh a 5 km dal convento (due volte all’anno – il 30 agosto/12 settembre e il 17/30 aprile, ovvero nei giorni della memoria di beato Alessandoro Svirsky – dal monastero all’eremo si svolge una processione penitenziale);
  • La comunità del monastero (a 2 km a nord del convento), dove i monaci svolgono lavori agricoli. Lì, infatti ci sono gli orti, la stalla e uno spazio per uso domestico. Tutto il giorno qui si lavora e si prega;
  • La fonte e la capellina della Madonna “Sorgente di Vita”.

Il priore attuale del monastero è il vescovo di Asov, vicario della diocesi di Omsk Zosima (Balin).